Approvata legge sul revenge porn

Con la nuova legge pene più severe riguardo alla diffusione in rete di materiale a luci rosse senza il consenso dei diretti interessati.

Il disegno di legge affronta anche il triste fenomeno dei segaioli da tastiera che chiedono “il link”.

Quando sui social network viene pubblicato o condiviso un articolo di cronaca di un caso di revenge porn, tra i commenti avrete certamente notato il proliferare di persone che “chiedono il link”.

Un anno di carcere è la pena massima per chi commenta chiedendo il link.

Per chi invece commenta riportando il link la pena sale a 2 anni.

Se il link non funziona la pena viene ulteriormente alzata fino a 2 anni e mezzo per l’aggravante di aver illuso altri pippaioli.

Chissà se rideranno ancora quando ci sarà il link della loro prima saponetta raccolta in gatta buia.

Eh eh.